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Cozza a GolSicilia: «Milazzo buona squadra, ma vogliamo i tre punti»

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Francesco Cozza, ex bandiera della Reggina in serie A, ha giocato nella massima serie anche con le maglie di Reggiana, Cagliari, Lecce e Siena, segnando anche 48 gol. Quest’anno è al suo primo incarico da allenatore, sedendo sulla panchina del Catanzaro, squadra con cui non nasconde di inseguire l’obiettivo promozione.

Francesco Cozza, dopo aver speso una carriera prevalentamente con la maglia della Reggina ecco la prima grande occasione da allenatore con il Catanzaro. Un incarico partito bene…

 

«Sì, sicuramente è un incarico importante e il Catanzaro è una società importante. Io posso solo cercare di fare bene per cercare di proseguire con il mio lavoro di tecnico e cercare di arrivare e far arrivare questi colori il più in alto possibile».

Sette punti in tre gare giocate, un’ottima media. Ci descriva il suo Catanzaro.

«Il Catanzaro è una squadra che deve giocare sempre palla a terra, dobbiamo giocare al calcio e cercare di fare risultato, che poi è la cosa fondamentale. L’importante, e lo dico sempre ai miei ragazzi, è che la squadra faccia vedere i suoi pregi giocando palla a terra e andando sempre alla ricerca del gol».

L’annata scorsa è stata l’ennesima stagione deludente per i tifosi giallorossi. Quest’anno si spera in un pronto riscatto: che tipo di campionato ha in mente Cozza per il suo Catanzaro?

«Per il suo Catanzaro Cozza ha in mente di fare un campionato assolutamente di alta classifica, cercando di raggiungere un obiettivo importante che potrebbe senza dubbio essere la promozione».

Con tre reti realizzate Carboni è attualmente il capocannoniere della sua squadra. C’è qualche altro giocatore che gli avversari dovrebbero temere particolarmente?

«Gli avversari devono temere soprattutto il gruppo, l’organizzazione e anche gli altri attaccanti. Ho un gruppo eccezionale, composto da bravi ragazzi che vanno sempre alla ricerca del bel gioco e del gol, cercando di far divertire sempre il pubblico come domenica scorsa ad Eboli».

Cosa pensa, invece, dell’avvio del Milazzo che ha conquistato appena un punto nelle prime quattro uscite stagionali?

«Il Milazzo è una buona squadra, una formazione organizzata, composta da giovani. Ci può anche stare che a inizio stagione non tutto vada per il meglio, come tutti vorrebbero, ma si tratta di una squadra che, secondo me, nel giro di poche partite abbandonerà le ultime posizioni in classifica».

Tra i siciliani, c’è qualcuno che teme particolarmente?

«Non dobbiamo temere qualcuno del Milazzo in particolare, noi siamo il Catanzaro e siamo costretti a fare risultato dappertutto e contro chiunque. Il Milazzo, invece, è una squadra che cercherà di mantenere la categoria, mi auguro che ce la possa fare, ma ripeto, noi dobbiamo pensare a conquistare punti importanti».

Milazzo e Catanzaro si sono sfidate in Coppa Italia, la garà terminò 0-0. Quanto conta, secondo lei, questo precedente piuttosto recente?

«Si tratta di un precedente che non fa testo, perchè noi a Milazzo abbiamo giocato con neanche mezza squadra rispetto a quella che abbiamo ora. Abbiamo fatto una buona partita, colpendo anche due traverse e un palo, abbiamo sbagliato qualche gol di troppo, quindi sono del parere che rispetto al Milazzo faremo un campionato diverso».

Come intende far giocare i suoi domenica?

«I miei ragazzi devono giocare come dico sempre, con le idee chiare e con la palla a terra; io poi gioco con quattro attaccanti in campo, due mezze punte, quindi si può immaginare con che mentalità giochiamo».

Infine, una curiosità: cosa sogna e dove vuole arrivare il Ciccio Cozza allenatore?

«Io voglio arrivare il più in alto possibile, puntando a raggiungere un obiettivo importante che è quello che tifosi e città meritano, la promozione. Obiettivi personali? Preferisco fare un passo alla volta: prima voglio fare bene a Catanzaro, poi si vedrà».

 

da www.golsicilia.it