La pandemia non ferma il progetto “Aquile in classe” che, nell’ultimo appuntamento, ha visto protagonisti i ragazzi del Liceo Scientifico “L. Siciliani”. In modalità remoto i calciatori Luca Verna e Sergio Contessa hanno incontrato gli allievi di questa scuola, animando il dibattito sul tema: “Il calcio come veicolo di attrazione turistica e riscatto per la Calabria”. Dopo i saluti del dirigente scolastico, la professoressa Francesca Bianco – che ha lodato l’iniziativa della società giallorossa – è toccato al docente Alberto Della Porta introdurre l’argomento. A partecipare all’incontro una folta rappresentanza degli studenti del triennio che hanno ascoltato dalla voce dei due calciatori delle riflessioni molto interessanti. Entrambi non calabresi, in questa esperienza con le Aquile hanno detto di avere avuto modo di conoscere e apprezzare moltissimo la nostra regione e tutte le sue bellezze, sfatando alcuni luoghi comuni “che possono circolare – hanno detto – solo se la Calabria non la si vive”. Con loro si è parlato anche della squadra, degli obiettivi da raggiungere e di quanto sarebbe bello poter festeggiare, a fine campionato, qualcosa di importante. Ai calciatori sono state rivolte anche domande da parte della redazione di “Radio Siciliani”, la radio interna alla scuola. Tra queste , i ragazzi hanno voluto che fossero soddisfatte le loro curiosità sul regime alimentare da seguire e sulla preparazione atletica. A tal proposito è intervenuto anche Antonio Raione il quale ha sottolineato l’importanza di uno stile di vita corretto per il successo di un calciatore professionista, testimoniando la sua soddisfazione per lavorare al servizio della squadra della sua città. Un incontro molto apprezzato da tutti e curato, come gli altri organizzati nell’ambito di questa iniziativa, dal responsabile dei Progetti speciali dell’US Catanzaro, Pier Vincenzo Gigliotti.