Ultima partita di campionato che vede l’Under 16 dividersi la posta in palio con il Lecce.

 

Under 16
Catanzaro – Lecce 1-1

Catanzaro: Celi, Russo (5′ st Lopreiato), Scarfone, Ombrello, Ammirato, Le Rose, Barbarino (23′ st Pisano), Belmonete, Mercurio (23′ st Sorce), Pulito (13′ st Rizzuto), Guaglianone (5′ st Malaspina)
A disposizione: Caputo, Sconosciuto, Iorio, Doria
All. Augusto

Lecce: Mandorino, Pecere, De Lauro, Avvisati, Piconese (35′ st Farasella), Raffo (16′ st Milli), Cipressa, Sergi (13′ st Turlizzi), Di Tana (1′ st Tramacere), Placì, Desiate
A disposizione: Buoncammino, Pellè
All. Antonucci

Ammoniti: 38′ pt Raffo (L), 12′ st Ammirato (C), 40′ st Milli (L), 44′ st Pecere (L)
Marcatori: 15′ st Barbarino (C), 40′ st Cipressa (L)

 

Augusto: “La partita di oggi è stata lo specchio della nostra evoluzione. Abbiamo affrontato l’impegno con la giusta mentalità, cercando di imporre il nostro gioco sin dal primo minuto. Al di là del risultato tecnico, mi è piaciuta la capacità dei ragazzi di restare compatti nei momenti di pressione. Abbiamo visto trame di gioco su cui abbiamo lavorato intensamente negli ultimi mesi, segno che la squadra ha recepito i concetti e ha provato a metterli in pratica fino all’ultimo secondo.
Guardando indietro a dove eravamo al raduno estivo, il salto di qualità è evidente. Una stagione nel settore giovanile non si misura solo in punti, ma nella consapevolezza che ogni singolo calciatore acquisisce.
Posso dire con orgoglio che gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. Non parlo solo di tecnica o tattica, ma di maturità atletica e mentale. Per questo ho immensa gratitudine verso lo staff, tutto : Scolaro, Lamanna, Scarfone, Cittadino, Di Marco, Iacopino, Panza, Rotundo e Sbano .
Questa è stata una stagione di transizione fondamentale. Per molti di loro è stato l’anno della conferma o della scoperta di nuove potenzialità. Il gruppo si è cementato attraverso le difficoltà e i successi, creando una base solida che si porteranno dietro nel prosieguo della loro carriera.
Concludiamo questo ciclo con la certezza che questi ragazzi siano cresciuti non solo come atleti, ma come squadra.
Il calcio a questi livelli è un cantiere sempre aperto, ma i pilastri che abbiamo costruito quest’anno sono decisamente robusti. Ora è il momento di tirare il fiato, ma con la consapevolezza di aver dato tutto per questa maglia”.